Contenuto principale

LE POTENZIALITÀ DEGLI STUDI LICEALI. Lettera agli studenti

DIMENSIONE TESTO

Durante gli anni trascorsi tra le mura del Liceo Bodoni non riflettevo molto sulle finalità pratiche dei miei studi. Ciò è avvenuto in seguito. Difatti dopo il diploma decisi di andare a lavorare nel Regno Unito, nello specifico nello Yorkshire. Lassù mi dedicavo a mansioni d’ufficio che, nonostante le prime difficoltà, sono risultate interessanti. Poche settimane dopo il mio ritorno, mi iscrissi a Giurisprudenza.

 Sebbene fosse la scelta che il mio cuore già serbava da anni, non ero decisissimo. Porre il proprio futuro nelle mani di una scelta compiuta all’alba dei diciotto anni non è facile. Con non pochi timori mi decisi e ne fui entusiasta. La formazione classica si rivelò subito incisiva. Sin dalla quarta ginnasio, siamo stati educati al rispetto delle scadenze e allo studio metodico. Proprio questo aspetto è stato fondamentale per trovare la giusta rotta tra gli appelli: il metodo. Perché studiare sui codici non è diverso dallo studio della Divina Commedia. La mia docente di letteratura italiana (prof.ssa Elvira Caizzo) era davvero meticolosa. Dava un’importanza alle note a piè di pagina che difficilmente comprendevamo. Eppure oggi l’ho capita, l’attenzione al dettaglio fa la differenza su una causa e non solo. Tuttavia non finisce qui. Per puro caso mi imbattei in un bando per la ricerca di studenti italiani da inserire nel team italiano di Squid news. Non sapevo molto su questa App ma il bando sarebbe scaduto due ore dopo. Allora inviai il mio curriculum e una lettera di presentazione. Con mio grandissimo stupore, venni contattato e mi fu richiesto di partecipare ad un colloquio su Skype. Non so quanti di voi abbiano mai sostenuto un colloquio di lavoro, tuttavia farlo tramite una webcam mi rendeva alquanto nervoso. Dopo una lunga chiacchierata con quella che sarebbe divenuta la mia manager, venni assunto. Da allora gestisco i miei studi, il mio lavoro e altre attività in un modo schematico e preciso. In questo tempo ho capito che se riuscivo a prepararmi per tre compiti in classe nello stesso giorno, posso studiare per tre esami da dare nella stessa settimana. Ciò sarebbe già un successo, se non fosse che un giovane non ha solo impegni universitari. In tal senso, Squid è stata una rivelazione per me. Mi ha fatto entrare in un mondo digitale che prima non conoscevo, mi ha dato la possibilità di mettermi in gioco e di inserirmi in un team internazionale. Questo ha creato un accumularsi di impegni davvero impegnativo. Ed ecco quindi che il liceo torna a farsi sentire. Possiamo benissimo essere inesperti davanti alle sfide che ci vengono poste, tuttavia le basi che decidiamo di crearci creeranno una impalcatura che ci sosterrà sempre, nonostante tutto. Ricordo quando avevo le versioni di greco e latino, le interrogazioni di letteratura, quelle di inglese e quelle di biologia tutte nella stessa settimana. Ovviamente non era facile, ma ho appreso uno schema. Ciò non serve solo per svolgere al meglio le varie attività, serve soprattutto per incentivare l’esplorazione di campi che non conosciamo. Quando iniziamo qualcosa di nuovo temiamo sempre di sbagliare. Ciononostante l’impalcatura ci sorregge e ci permette di migliorare giorno dopo giorno. Non abbiate timore di sperimentare, soprattutto nel mondo digitale. Ci sono moltissime possibilità di lavoro e tante ancora si svilupperanno. Sta a voi decidere se buttarvi oppure restare a guardare.

Paolo Sau, ex allievo Liceo Bodoni - Saluzzo