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“SCUOLA-LAVORO”: L'ESPERIENZA DI CLARA

DIMENSIONE TESTO


Mi chiamo Clara Elda Novarino, sono di Bagnolo Piemonte, e ho concluso la 3º classe del Liceo Scientifico ad ordinamento “G.B.Bodoni”. Nel triennio, al termine dell’anno scolastico, gli studenti devono svolgere un’attività denominata “scuola-lavoro” durante la quale entrano, per un totale di 90 ore da scindere in due anni, in un ambiente lavorativo, scelto da loro stessi o dalla scuola.

Generalmente si decide l’ambiente di lavoro pensando al futuro, ovvero scegliendo ciò che a grandi linee si potrebbe avvicinare al proprio percorso di studi universitari: io ho scelto di svolgere due settimane all’interno di una farmacia a Barge.
Sono rimasta colpita per quanto sia vasta la quantità di attività da svolgere all’interno di essa, e mi sono resa conto di quanto siano effettivamente concrete tutte quelle idee che ogni studente ha sul lavoro: molte cose da fare e il tempo decisamente insufficiente. Per questo motivo sono necessari, parlando nel mio caso, molta organizzazione, efficienza nel servire i clienti e sicuramente molta preparazione a livello teorico.
Il mondo del lavoro è davvero molto diverso da quello che è lo studio, che lo anticipa. Quello che noi studenti impariamo al liceo e in un secondo tempo all’università, purtroppo non è sufficiente per condurre l’attività lavorativa. È necessario riuscire a “concretizzare” tutto ciò che lo studente apprende in modo astratto. Avere molte nozioni teoriche è sicuramente un vantaggio, ma ciò dista ancora dal saperle materializzare e renderle effettivamente utili. In farmacia è elevata la mole di lavoro che deve essere svolto, a partire dal carico di tutti i medicinali che devono essere riposti nei rispettivi cassetti, le preparazioni galeniche da riporre nei flaconi e l’organizzazione della farmacia in generale, che deve essere eseguita nel migliore dei modi e nel minor tempo possibile.
Credo quindi che quest’attività serva proprio a questo, per far toccare con mano a noi studenti quello che è il mondo del lavoro: apparentemente ancora lontano, ma in realtà molto vicino.
Clara Elda Novarino
3^B
Liceo Bodoni - Saluzzo